Il sesso, l’orientamento sessuale e l’identità di genere sono tre cose diverse. Quanto influisce la società e il ruolo di genere nel riuscire a comprendere questi aspetti della propria vita? È normale sentirsi a disagio?

Ti sei mai chiesto cos’è per te la sessualità?

La sessualità è “un bene della persona che si può vivere, anche in coppia, all’interno del proprio progetto di vita, nel rispetto di sé e degli altri” (OMS).
Questa sintetica definizione racchiude importanti significati che condizionano sia il nostro essere individui sia il nostro essere individui in relazione: è un bene, acquisito di diritto alla nascita in base alla propria identità di genere e orientamento sessuale, che va quindi protetto, tutelato e rivendicato; è qualcosa che caratterizza il nostro stare in relazione con l’altro, che ci fa sentire riconosciuti, individuati e che talvolta, nella coppia, diviene un fattore portante nel perseguire una direzione comune. Ancora, è una dinamica che va agita nel rispetto di sé e delle altre persone, che può talvolta scivolare in comportamenti spiacevoli sia per noi stessi sia per chi ci è vicino
Cosa si intende per salute sessuale?
Tutti i popoli fin dall’antichità hanno scritto su questo argomento, spesso proibendo e legiferando copiosamente in merito all’esternazione di comportamenti, orientamenti, gusti e pulsioni sessuali, altre volte incentivandone la libera espressione. Il concetto stesso di sessualità, e le ricerca di una certa “normalità” nel viverla, investe svariati ambiti: la biologia, la statistica, la cultura, la religione, i valori etici, l’ambiente socio culturale in cui si vive.
Nel 1974 (non tantissimi anni fa!) l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto ufficialmente la salute sessuale come parte integrante ed indispensabile della salute umana. Questo porta a pensare che il modo in cui si vive la propria sessualità possa avere ripercussioni sul benessere e sul sentirsi a proprio agio con se stessi: arriva a giocare un ruolo importante sul livello complessivo della salute di una persona e influenza i legami interpersonali e non soltanto quelli di coppia. Tutto ciò ci fa comprendere l’importanza di questo tema, tuttavia parlarne non risulta così semplice, anzi l’argomento spesso è ritenuto sconveniente, come anche il fatto che sia necessario un certo livello di confidenza per proporre una chiacchierata in cui esternare le proprie vedute: nel momento in cui cerchiamo di parlare di qualcosa che riguarda un nostro bene, la nostra salute ed il nostro stare in relazione, proviamo la sensazione di essere sconvenienti, di doverci in qualche modo frenare se non addirittura censurare.
Cosa fare quando si ha un problema di tipo sessuale?
Quando si ha un problema di tipo sessuale, non è facile capire a quale professionista rivolgersi: il medico? Il farmacista? Il naturopata? Il prete? A volte si richiede persino l’aiuto di un cartomante, non prendendo in considerazione la possibilità che l’interlocutore migliore possa essere uno psicologo con la giusta formazione.
Può succedere di negare a se stessi di avere un problema di questo tipo, di non sentirsi autorizzati a chiedere aiuto per la convinzione che sia giusto farlo solo per un dolore o una sofferenza insopportabile, non per la mancanza di piacere. Altre volte il problema può nascere nel momento di formulare la richiesta di aiuto: può capitare di sentirsi bloccati, perché ci si percepisce come un caso unico senza soluzione, non si sa bene quali siano i termini più giusti da utilizzare o perché si teme il giudizio del professionista. Inoltre religione e società ci insegnano sin da piccoli che di certi argomenti è preferibile non parlare, che c’è un’età giusta per scoprire la sessualità, che è necessario fare attenzione alla scelta del partner, che c’è un tempo da aspettare prima di “concedersi” e che da questo potranno dipendere la nostra immagine ed il successo delle nostre relazioni. Questo insieme di precetti sfocia nella costruzione di stereotipi e pregiudizi riguardanti un’ideale di sessualità che non soltanto non esiste, ma che molte volte implica il soffocamento di impulsi vitali: il bisogno di sentirsi accettata e “come gli altri” può spingere una persona a non assecondare i propri reali desideri, a frenare ogni slancio pur di non deviare da ciò che è considerato “normale” e venire per questo giudicata.
Perché è così difficile parlarne?
Nella nostra società parlare dei propri sacrifici e delle proprie fatiche è considerato accettabile e degno di merito, mentre farlo riguardo le proprie esigenze sessuali è più facile che venga visto come sconveniente e fuori luogo, tanto a volte dal frenare discussioni sull’argomento anche con il proprio partner. Ancora, di frequente le persone costruiscono stereotipi sulla performance ideale, sulla resistenza e la misura della passionalità considerate soddisfacenti in un rapporto: ecco come una naturale pulsione vitale viene caricata di fatica e costrizioni che possono portare a sviluppare delle disfunzioni sul piano sessuale derivanti da aspetti psicologici. Il rapporto con la sessualità ed il grado di soddisfazione nel viverla può quindi avere importanti influenze sulla nostra autostima e sul modo di entrare in relazione con l’altro: alcuni problemi, se trascurati, condizionano il nostro umore e la nostra soddisfazione generale.
Ti sei mai fermato a pensare a quanto la sessualità influenzi il tuo benessere psicologico?

“Quando gli amanti si baciano spengono il rumore del mondo, infrangono la sua legge, sequestrano il tempo dal suo movimento ordinario”. – Massimo Recalcati
Come la sessualità influenza le relazioni con l’altro?
Quando si parla di sessualità il collegamento alle relazioni di tipo amoroso è quasi immediato: avere un’intesa, anche sul piano sessuale, condiziona non poco la soddisfazione con il proprio partner, creando la complicità e quel senso di intima vicinanza che non si ritrova con gli amici o in famiglia. Al di là dei condizionamenti socio-culturali, riuscire ad avere un sano appagamento per le proprie pulsioni influenza l’autostima, dona sicurezza e rende più equilibrato e fluido il modo di entrare in relazione con gli altri.
Il pensiero di avere un problema di tipo sessuale ha ripercussioni sul tono dell’umore, provoca rigidità nelle relazioni e in alcuni casi senso di inferiorità: è qualcosa che fa sentire a disagio, di cui non si parla volentieri. È possibile che la difficoltà sia riconducibile ad altre dinamiche, tuttavia non è così semplice rendersene conto ed affrontare la cosa con serenità, senza vergogna o timore di offendere il proprio partner.
Soffocare la propria sessualità senza cercare di trovare la radice del problema equivale a privarsi di aspetti che conducono alla vitalità e all’intimità di coppia: al di là del proprio orientamento sessuale e delle proprie inclinazioni, per ogni persona è importante sentirsi accettata e rispecchiata, ma soprattutto libera di esprimere la sua essenza senza il timore di trovarsi vittima di giudizi e moralismi.
Con l’aiuto di un professionista si può affrontare un problema sessuale sia a livello individuale che in coppia: è possibile infatti che rappresenti un impedimento nella costruzione di un legame sentimentale, ma anche al tempo stesso che condizioni una relazione già esistente. Lo star bene con se stessi ed il proprio corpo influenza la relazione, come d’altro canto la salute della coppia ha effetti positivi sul benessere del singolo.
Perché aspettare ancora?
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