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attacco di panico

Che cos’è un attacco di panico?

Quali sono i suoi sintomi?


In questo nostro articolo vi abbiamo parlato un po’ dell’ansia, di come riconoscerla e di come trattarla.  Abbiamo specificato che è importante distinguere l’ansia fisiologica da quella patologica; oggi approfondiamo questo tema parlandovi di uno degli esempi più comuni e conosciuti delle forme di ansia patologica: l’attacco di panico.

Che cos’è?

Consiste nella comparsa di paura o disagi interni in maniera improvvisa, o come conseguenza di un evento scatenante, che raggiungono il picco in pochi minuti. 

Ma quali sono i sintomi?

L’attacco di panico è caratterizzato dalla presenza di una sintomatologia fisica e di pensieri e sensazioni negative.

I sintomi più comuni sono: palpitazioni, tachicardia, sudorazione, sensazione di soffocamento, tremori, dolore o fastidio al petto (spesso infatti uno dei pensieri è “sto avendo un infarto”), nausea o disturbi addominali, brividi o vampate di calore, sensazioni di sbandamento o di svenimento, torpore o formicolio, paura di perdere il controllo o di impazzire e paura di morire. 

La paura che possa succedere di nuovo

Chi ha provato per la prima volta un attacco di panico lo descrive come un’esperienza terribile, soprattutto per il fatto che sembra essere improvvisa e inaspettata.

Lo strascico lasciato dall’episodio è caratterizzato dalla preoccupazione che possa accadere di nuovo, di impazzire o  di perdere il controllo.  Inoltre spesso insorge l’imbarazzo o la paura di essere giudicati negativamente dagli altri e per questo presi in giro o isolati.

Cosa fare?

Se capita di soffrire di attacchi di panico è importante rivolgersi rapidamente ad un professionista in modo da poter intervenire subito. 

Uno dei rischi è infatti quello che questa nuova paura instauri un circolo vizioso e/o altri disturbi: può succedere ad esempio di cominciare ad evitare luoghi e situazioni in cui si ha il terrore che possa ricapitare. L’evitamento anziché ridurre l’ansia e la paura le aumenta con il rischio che si possa instaurare uno stato depressivo. 

Qual’è la differenza tra attacco di panico e Disturbo di panico?

Si stima che il 30 % delle persone abbia avuto almeno un attacco di panico nella propria vita.

Può essere che rimanga un episodio isolato o che, come abbiamo visto prima, porti a sviluppare un circolo vizioso di ansia. 

Quando gli attacchi di panico sono ricorrenti si parla infatti di Disturbo di panico

Le cause principali sono lo stress, la predisposizione genetica, le preoccupazioni per la propria salute, le difficoltà nella propria vita relazionale o lavorativa.

Rivolgersi ad un esperto permette di imparare a gestire il terrore che possa ricapitare un nuovo episodio, individuando e riducendo i fattori di stress che potrebbero causare gli attacchi.

Come dice il giornalista italiano Dino Basili si può provare a prendere “ il coltello dalla parte del panico” e migliorare la propria vita. 


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