L’essere in gravidanza costituisce un’esperienza psicofisica che la donna vive a più livelli: cognitivo (il pensiero di essere incinta), emotivo (le emozioni legate all’attesa), immaginativo (le fantasie su come sarà il bambino) e inevitabilmente corporeo (il cambiamento delle proprie forme). La prima fase che segue l’esito positivo del test è caratterizzata principalmente dagli aspetti cognitivi, emotivi ed immaginativi. Accettare l’idea di diventare madre porta con sé emozioni diverse e contrastanti che possono variare in maniera molto soggettiva a seconda dei casi.

La paura del parto è normale?

La gravidanza e la maternità vengono da sempre descritte come “il momento più bello della vita” tuttavia i sentimenti comuni per molte donne sono la paura o l’ansia.
Per alcune fra loro il desiderio di avere un figlio è molto forte, ma lo sono altrettanto i timori: quelli legati al cambiamento del proprio corpo (ne abbiamo parlato in questo articolo), all’idea di non essere all’altezza del ruolo di madre e al momento stesso del parto.
Cos’è la Tocofobia
La paura del parto viene chiamata “tocofobia”: secondo degli studi scientifici ne soffrono dal 5% al 16% delle donne in gravidanza (Adams et al., 2012) e in alcuni casi può portare all’evitamento della ricerca della gravidanza.
Per la maggior parte delle future neomamme è normale, soprattutto durante l’ultimo trimestre quando ci si avvicina al termine della gravidanza, che nascano ansie e paure legate al momento del parto stesso.
Tali paure sono legate principalmente al pensiero del dolore che si proverà e vengono alimentate da racconti terrifici o negativi del momento del parto narrati dalla propria madre, parenti, amici o conoscenti. Possono inoltre incidere esperienze pregresse traumatiche relative al parto come ad esempio un travaglio lungo e con complicanze, manovre ostetriche invasive o interventi di emergenza differenti da ciò che si era immaginato; in questo caso si parla di tocofobia secondaria.
Avere uno spazio dedicato in cui affrontare tali paure e apprendere tecniche e strategie per riuscire a gestire il momento del parto può essere un aiuto fondamentale durante la gravidanza.È proprio da questi presupposti e dall’idea di poter offrire ad ogni donna gli strumenti giusti per affrontare la gravidanza, il parto e la maternità in modo positivo che nasce il progetto Il Parto Positivo.
Cos’è Il Parto Positivo?
“Un parto positivo non è la pretesa irresponsabile di genitori fantasiosi. Non c’entrano per forza gli hippies, i tatuaggi all’henné e la placenta fritta. Un parto positivo non è neanche necessariamente un parto naturale.Un parto positivo è, come tutte le esperienze positive della vita, qualcosa che si ricorda con piacere e senza rimpianti. Anche quando, come la vita, non va esattamente secondo i piani.
È lontano dall’evento necessariamente doloroso e sempre allarmante che gli ultimi 80 anni, contro ogni logica naturale, ci hanno abituati a considerare normale: un parto positivo è quello a cui il nostro bambino è preparato e quello che lo prepara al meglio alla vita.Un parto positivo accompagna i genitori per mesi e anni come una dolce eco (non solo psicologica ma anche fisiologica) nel compito più duro e delicato che un essere umano possa affrontare: educare un bambino.
Il parto positivo è semplicemente un parto al quale non ci si accontenta di sopravvivere con il proprio bambino: un parto in cui tutti i coinvolti sappiano e vogliano vegliare anche al mantenimento delle condizioni ottimali affinché madre e figlio possano prosperare.
Oggi abbiamo la conoscenza e gli strumenti per farlo.
Non c’è nulla di più meravigliosamente normale di una nascita. Preserviamo la normalità. Preserviamo la meraviglia”
Dalla teoria alla pratica
Su queste basi nasce il Laboratorio Il Parto Positivo: è un laboratorio completo che, attraverso le conoscenze e le tecniche del metodo anglosassone Hypnobirthing riadattato al sistema italiano e completato da solide conoscenze neuroscientifiche, prepara le donne/le coppie ad affrontare il parto in modo calmo e rilassato e a restare dolcemente in controllo durante ogni fase del travaglio fino alla nascita del loro bambino e oltre.
Durante la gravidanza abbiamo a disposizione da 38 a 42 settimane per raccogliere tutte le informazioni che sentiamo necessarie per compiere scelte consapevoli e informate. Il Laboratorio Il Parto Positivo mette a disposizione informazioni generali che si basano su valide ricerche scientifiche e sulle Linee Guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità più recenti.
Conoscenza è consapevolezza. Consapevolezza è empowerment.
Cosa si impara nel Laboratorio Il Parto Positivo
- La fisiologia del parto e come il nostro corpo è costruito per farlo in modo dolce.
- Il funzionamento del cervello della donna, del feto e del neonato e loro interazioni.
- Le cose che comunemente rendono un parto difficile e doloroso anche per donne sane con figli sani.
- Il modo in cui le paure diffuse influiscono, anche e soprattutto a livello fisico, sul nostro parto.
- Strumenti per superare queste paure.
- Strategie pratiche per farsi supportare al meglio dal proprio marito/compagno.
- Tecniche per ottenere e mantenere uno stato di rilassamento profondo (connesso a rilascio di endorfine, i nostri analgesici naturali).
- Tecniche Hypnobirthing per il travaglio e il parto.
- Il piano del parto: come fare scelte consapevoli nel contesto sanitario e culturale italiano.
- Le prime ore/settimane di vita con nostro figlio: come proteggere, mantenere e incrementare la dolcezza del parto nei giorni che lo seguono.
Che cos’è l’Hypnobirthing?
Le neuroscienze ci permettono di comprendere come funziona il nostro cervello in gravidanza e nel momento del parto, come lavora insieme all’utero e come sfruttare a nostro vantaggio questa energia per arrivare al parto serene e consapevoli. Inoltre l’Hypnobirthing, tramite respirazione specifica e visualizzazioni guidate, favorisce la preparazione ad un parto dolce. Le Neuroscienze ci danno anche l’importante opportunità di conoscere la mente e lo sviluppo del nostro bambino sia durante la gravidanza sia subito dopo il parto, mettendo a fuoco le sue e le nostre esigenze fin dai primi giorni.
“Hypnobirthing: Hypnobirthing è un approccio molto logico al parto, completamente basato sulla fisiologia femminile. È un metodo efficace per capire come lavora il tuo corpo e cosa puoi fare tu per lasciarlo lavorare bene: nessun’altra funzione fisiologica del nostro corpo è dolorosa e stressante, a meno che non sia fatta nel modo sbagliato. Il parto non è un’eccezione a questa regola naturale: siamo programmati per partorire con dolcezza, se sappiamo come farlo. Hypnobirthing ti permette di utilizzare il tuo cervello come fosse un analgesico attraverso tecniche molto semplici di rilassamento profondo e respirazione specifica (per ossigenare correttamente il corpo e il cervello).
La parola “Hypno-” suona un po’ strana, forse spaventosa, eppure ci capita di entrare in uno stato di rilassamento ipnotico tutti i giorni senza esserne consapevoli: per esempio quando guidiamo lungo una strada familiare e arriviamo a casa senza aver pensato ai pedali e alla leva del cambio, oppure nella fase che precede il sonno, o quando facciamo l’amore. Questo è lo stato mentale che con Hypnobirthing puoi imparare a controllare e raggiungere durante il parto: un atteggiamento calmo e sicuro di sé, tipico di una persona che sta facendo qualcosa di familiare, in un ambiente sicuro e con consapevolezza.
Hypnobirthing insegna comportamenti semplici che hanno un effetto profondo: sentirsi tranquilla e fiduciosa durante il travaglio è la condizione biochimica e psicologica fondamentale affinchè il corpo lavori in modo efficace, rilasciando endorfine, ovvero l’anestetico naturale del nostro organismo.”
Laboratorio Il Parto Positivo a Treviso

Il Cigno Nero ospita il Laboratorio Il Parto Positivo di cui si occupa Giulia Terranova: referente certificata de Il Parto Positivo e Babybrains per le mamme di Treviso.
Contattaci per avere maggiori informazioni.
(Le immagini e parte dei testi sono tratti da Il Parto Positivo https://ilpartopositivo.com/)
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